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ISTITUTI SUPERIORI
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Riflessioni su Kairós

Sc. M. St. “G. Bellavitis”; Bassano del Grappa

Anno sc.: 2008/09

Insegnante: Giovanna Dal Soglio

Discipline: Arte e Immagine; Italiano

Titolo del progetto: Nella forza la debolezza – Nell’uguaglianza la diversità

Presentazione del Progetto

 Premesso che la classe funziona bene se al suo interno vi è equilibrio tra efficienza ed affettività, dove per efficienza si intende l’aspetto legato all’apprendimento dei contenuti e per affettività si intende tutte le dinamiche relazionali che legano docente e discente, ma anche e soprattutto gli alunni tra loro; ecco l’importanza della sensibilizzazione di tutti verso ognuno; dell’accettazione delle singola persona valorizzata per com’è, anche della persona portatrice di handicap.

Siamo nella logica della sinergia, dove il disagio del singolo deve diventare preoccupazione per tutti, “le difficoltà, i problemi di uno solo o di qualcuno o sono una preoccupazione per tutti o una sconfitta per tutti” (Comoglio, 1999, p. 76).

Il progetto cercherà di sviluppare la consapevolezza di quali possano essere in genere gli stati d’animo che può provare un disabile soprattutto se non è compreso, accettato e valorizzato con tutta la dignità del suo essere uomo.

Attraverso l’analisi personale si darà significato e dignità ad ogni disabilità, perché, è proprio e soprattutto nella debolezza, nella sconfitta, nella sofferenza che la condizione umana si rivela essere uguale per tutti.

Sono fermamente convinta che il patimento fisico-morale di un disabile possa essere in qualche modo capito, se, e solo se riconosciuto e paragonato anche alla nostra sofferenza  e alla nostra fragilità.

Il progetto prevede il coinvolgimento di due discipline: Arte - Immagine e Italiano.

Per quanto riguarda la prima materia si tratterà l’Espressionismo, ampliando il discorso alle tematiche riguardanti la sensibilizzazione verso i disabili. Con Italiano si approfondiranno tali tematiche mediante la visione del film “l’Ottavo giorno” di Jaco Von Dormael e con la produzione scritta di un elaborato.

Edvard Munch, autore espressionista, sarà uno dei più grandi e amati profeti di un’epoca intrisa di ansie e paure. Le sue opere sono dense di una particolare valenza emotiva: questo cattura e piace ai ragazzi. Munch esprime con forza emozioni umane come la paura e la solitudine.

L’ Urlo è forse il dipinto più noto dell’artista, e proprio su questo ci soffermeremo a meditare…  gli occhi e la bocca spalancati esprimono un “grido” ; in quel grido possiamo sentire tutta l’angoscia di chi non è amato, di chi non è accettato, di chi non è compreso…

 E.Munch; L’urlo

 Si vedrà poi il film prima citato l’Ottavo giorno che tratta la condizione della disabilità, ma è una bella parabola sulla vita, che ci fa capire dall’incontro della storia di un uomo di successo con un ragazzo down, quanto siamo simili pur nella diversità: entrambi questi personaggi sono lacerati da un profondo dolore che è la mancanza d’amore.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Obiettivi formativi generali

-          Sensibilizzare la comunanza con l’altro, anche se diverso, disabile

-          Sviluppare il senso etico-morale

-          Potenziare un atteggiamento di solidarietà nei confronti della diversità

-          Correggere eventuali forme di discriminazione

-          Acquisire ed esprimere l’esperienza del mondo e del se

-          Acquisire la capacità introspettiva e di espressione emotiva

-          Prendere coscienza dei propri e altrui stati d’animo

-          Promuovere situazioni comunicative in cui gli allievi possano conoscere altri aspetti della personalità dei compagni

 

Il progetto si articola in due unità di apprendimento


Unità di apprendimento 1

I° incontro

Insegnanti coinvolti: Arte e Immagine

Tempi: 1 ora

Spazi: laboratorio di Arte

Modalità / tecniche: lezione partecipata

Strumenti e sussidi: quaderno e diapositive

Mediatore: iconico

Cosa fa l’insegnante

Cosa fanno gli alunni

Propone alla classe mediante lezione partecipata la corrente artistica “Espressionismo”

Gli alunni ascoltano e chiedono chiarimenti

Parla della vita del pittore Edvard Munch e della sua produzione artistica. Proietta diapositive raffiguranti le opere più famose

ascoltano l’insegnante e guardano le diapositive

Invita i ragazzi ad appuntarsi le prime impressioni e riflessioni sul quaderno

Seguono individualmente le indicazioni

II° incontro

Insegnanti coinvolti: Arte e Immagine

Tempi: 2 ore

Spazi: laboratorio di Arte

Modalità / tecniche: lezione partecipata; lavoro di gruppo; brainstorming

Strumenti e sussidi: quaderno; diapositive

Mediatore: iconico

Cosa fa l’insegnante

Cosa fanno gli alunni

Proietta e illustra l’opera di Munch: l’”Urlo”

guardano con attenzione

Commenta il dipinto ricordando ai ragazzi gli strumenti per l’interpretazione dell’opera d’arte: forma, colore, luce, elementi naturali, figura umana, primo e secondo piano, sfondo ecc...

osservano e descrivono l’opera partecipando in maniera ordinata alla lezione

invita i ragazzi a dividersi in gruppi da quattro scegliendo un capogruppo

si dispongono in gruppo

Presenta le finalità del lavoro e invita gli alunni a riflettere sul proprio vissuto e ricordare momenti e/o esperienze di paura che  possono essere rappresentati dall’opera di Munch

scrivono le indicazioni fornite dall’insegnante che serviranno loro da guida nella discussione che seguirà immediatamente dopo.

avvia la discussione in gruppo con la tecnica del brainstorming

lavorano come richiesto dall’insegnante. Il capogruppo scrive le riflessioni che emergono

 

Unità di apprendimento 2

I° incontro

Insegnanti coinvolti: Italiano

Tempi: 1 ora

Spazi: la classe

Modalità / tecniche: lezione frontale

Strumenti e sussidi: quaderno e testo preparato dall’insegnante

Mediatore: simbolico

Cosa fa l’insegnante

Cosa fanno gli alunni

racconta a grandi linee la trama del film

 

ascoltano e prendono appunti

distribuisce agli alunni la recensione del film (allegata al progetto) e invita i ragazzi a leggerla individualmente e a segnare ciò che non è chiaro.

leggono attentamente in silenzio e scrivono eventuali domande.

lascia che i ragazzi facciano domande e fornisce chiarimenti.

fanno le domande

preannuncia quali saranno i nodi tematici principali sui quali i ragazzi saranno invitati a riflettere.

Anticipa la morale del film e alcune scene fondamentali

ascoltano e prendono appunti

 

II° incontro

L’insegnante di Italiano accompagnerà tutta la classe in aula audio-visivi per vedere il film L’Ottavo Giorno (mediatore iconico) che durerà due ore circa. Se necessario si potrà fare qualche interruzione per brevi e semplici chiarimenti.

 

III° incontro

Insegnanti coinvolti: italiano

Tempi: 2 ore

Spazi: la classe

Modalità / tecniche: lavoro di gruppo, brainstorming

Strumenti e sussidi: quaderno e testo preparato dall’insegnante

Mediatore: simbolico

Cosa fa l’insegnante

Cosa fanno gli alunni

distribuisce ai ragazzi i fogli con gli spunti per una riflessione (vedi allegato) e li legge commentandoli brevemente.

leggono e ascoltano i commenti

invita i ragazzi a dividersi in gruppo rispettando la distribuzione già scelta nel secondo incontro della prima unità d’apprendimento.

si dispongono in gruppo seguendo le indicazioni fornite

avvia la discussione con la tecnica del brainstorming

discutono tenendo come guida le domande provocatorie offerte dall’insegnante

passa tra i gruppi per una supervisione del lavoro in svolgimento

Quando l’insegnante interviene nel gruppo, chiedono chiarimenti su eventuali perplessità

Invita i ragazzi a scrivere a casa un testo sulle riflessioni fatte durante tutto il percorso del progetto.

Elaboreranno un testo scritto ove compariranno oltre alle riflessioni personali anche quanto emerso nelle discussioni di gruppo

 

Spunti di riflessione

l’Ottavo giorno

 

-          Il film ti è piaciuto?

-          Ti ha fatto riflettere su qualche problema?

-          Consiglieresti la visione del film? Perchè?

-          Il film inizia con queste frasi: il primo giorno ha fatto il sole che pizzica gli occhi. Il secondo ha fatto il mare che bagna i piedi, il vento che fa il solletico... Questo è l’elenco di “cose da bambini”. A tuo avviso le cose semplici sono importanti solo per chi è debole, inferiore, svantaggiato?

-          Secondo te i comportamenti di Georges sono sempre comprensibili oppure qualche volta ti hanno sorpreso per la loro imprevedibilità?

-          Georges ha coraggio, fantasia, capacità di andare contro corrente.

Harry invece?

-          Il film è ricco di momenti in cui si percepisce in maniera forte la paura dell’abbandono e della solitudine; ne ricordi qualcuno? (integra la tua risposta con le riflessioni che ti sei appuntato durante il lavoro di gruppo di Arte e Immagine; “Urlo” di Munch)

-          Harry perde l’amore di sua moglie, non riesce a recuperare la distanza che lo separa dall’affetto delle sue figlie; si sente vuoto e vacillante. Si guarda allo specchio e cosa legge nel suo volto, nei suoi occhi? (integra la tua risposta con le riflessioni che ti sei appuntato durante il lavoro di gruppo di Arte e Immagine; “Urlo” di Munch)

-          Da chi e perchè Georges è emarginato?

-          Anche Harry ad un certo punto della sua vita viene emarginato: da chi e perchè?

-          Come affronta il dolore Georges?

-          come affronta il dolore Harry?

-          Tu come reagisci di fronte al dispiacere, alla tristezza?

-          Chi tra i due protagonisti è più capace di amare?

-          Quali sono le uniche persone che quando incontrano Georges non hanno nessuna esitazione, quasi non si accorgono della sua diversiotà? Prova anche a pensare il motivo.

 

Dopo aver risposto alle domande costruisci la scaletta


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