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Il Giornale di Vicenza

DIDATTICA. Un progetto lanciato dal lions
La disabilità
come materia
scolastica
 
Chiara Bonan
Martedì 03 Marzo 2009
BASSANO,
pagina 31

L'integrazione al contrario diventa materia scolastica: è l'idea fondante di Kairós (dal greco, la giusta misura), un progetto nato in seno al lions club di Marostica e realizzato in collaborazione con i colleghi del "Bassano del Grappa Host", dello "Jacopo da Ponte", dei gruppi di Schio e di Thiene e il sostegno dei Comuni di Bassano, Marostica, Nove, Schio e Thiene.
Al centro dell'attenzione il tema della disabilità, con l'intenzione di aiutare gli insegnanti delle scuole medie a fare riflettere i ragazzi "normo-dotati" sul problema dell'handicap. Il progetto si concretizza in un manuale operativo rivolto ai docenti e redatto da sei insegnanti, che propone per ciascun ambito disciplinare, dall'arte alla lingua straniera, dall'italiano alla matematica ma anche musica, religione, scienze motorie e tecnologia, dei percorsi didattici ad hoc.
L'iniziativa è stata sposata per ora da quattro scuole: la media "Vittorelli" di Bassano e la "N. dalle Laste" di Marostica, che daranno il via all'applicazione pratica del protocollo dal 9 al 14 marzo, nel corso della cosiddetta "Settimana del super-abile"; la media "Bellavitis" in città e l'istituto comprensivo "P. Antonibon" di Nove che contano di mettere in atto entro il mese di marzo le prime attività.
«Aver coinvolto un numero così basso di scuole - spiega Erasmo Gastaldello, coordinatore dei progetti per portatori di handicap nell'ambito del lions - deriva dal fatto di essere stati travolti dagli eventi: non siamo stati in grado, per ora, di rapportarci con più istituti scolastici».
L'obiettivo dichiarato sarebbe riuscire a spalmare il tema su tutto l'anno scolastico, grazie alla possibilità di integrare l'argomento nel regolare insegnamento delle varie discipline, cambiando solo le modalità di docenza. Nessuna spesa aggiuntiva per gli istituti scolastici, né alcuna necessità di ore extra curriculari.
«Un progetto di grande valenza - ha sottolineato Stefano Giunta, vicesindaco - per le ricadute che potrà nelle scuole. Mai come oggi, in un mondo sempre più permeato di differenze di ogni genere, gli insegnanti sono chiamati al difficile compito di aiutare i ragazzi ad assimilare, comprendere e convivere con la diversità».

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