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Il Giornale di Vicenza

Con il progeto "Kairós" nelle scuole medie con lezioni in situazioni simulate
Comprendere le disabilità
 
Elena Castellan
Martedì 12Gennaio 2010
BASSANO

Coinvolgere gli alunni normodotati per migliorare l’integrazione sociale e scolastica dei disabili; sconfiggere i pregiudizi e considerare la disabilità come risorsa per il prossimo futuro: con questi obiettivi è nato il progetto “Kairòs”, promosso dal lions club di Marostica su idea dell’officer distrettuale Erasmo Gastaldello per poi accogliere l’adesione e la collaborazione dei lions “Host” e “Jacopo da Ponte” di Bassano, Asolo Pedemontana del Grappa, Thiene e Schio.

I primi quattro club si sono incontrati in un meeting conviviale, martedì sera al ristorante Villa Palma, per presentare l’iniziativa con l’intervento dei rispettivi presidenti, dei soci lions e di altri ospiti, tra cui Francesca Biasiotto, presidente provinciale dell’Unione ciechi e ipovedenti di Vicenza.

Come illustrato dallo stesso Gastaldello, l’iniziativa ha coinvolto i ragazzi della scuola media per stimolarli, con una serie di attività,  a immedesimarsi nelle difficoltà di un disabile. Simulando situazioni di handicap, gli alunni hanno svolto la lezione, seguendo le indicazioni di un manuale di studio appositamente creato per guidare gli insegnanti nel loro lavoro.

“Ci siamo rivolti a questa fascia d’età – ha spiegato Gastaldello – perché dalla prima alla terza media aumenta in modo significativo la distanza tra disabili e normodotati”.

Per Roberto Rossi, presidente del Lions Bassano Host, la peculiarità del progetto risiede nell’aver ribaltato il consueto approccio alla disabilità, sensibilizzando i ragazzi a partire dall’interno del tema e offrendo loro un’esperienza indelebile. Questo “pensare speciale”, come i promotori stessi l’hanno definito, ha già incontrato l’adesione di numerose scuole di Vicenza; la sua diffusione sta ora interessando anche il territorio delle province di Verona e Treviso, ma l’ambizione dei Lions sta pensando a tutto il Veneto e non teme di confrontarsi con l’Europa. Il manuale di Kairòs, infatti, è già stato tradotto in alcune lingue straniere e si sta ora lavorando per ideare un percorso adatto anche ai bambini di scuola elementare.

Come confermato dagli insegnanti Francesca Caddeo della scuola “Dalle Laste” di Marostica e da Andrea Agnolin, dell’istituto bassanese Vittorelli, Kairòs ha lasciato un segno importante nei ragazzi che hanno già avuto la fortuna di sperimentarlo.

Anche la presidente Francesca Biasiotto, in chiusura di serata, ha espresso la sua riconoscenza al Lions e ammirazione per Kairòs, offrendo la disponibilità dell’associazione nazionale ciechi e ipovedenti di partecipare e contribuire alla buona riuscita del progetto.

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