PREMESSA
Non si cresce negando che esistano differenze.
Le differenze esistono!
Tutti noi siamo diversi ma non sempre riusciamo ad apprezzare le differenze altrui.
L’incontro con la diversità può suscitare curiosità ma contemporaneamente può generare timore, diffidenza, intolleranza, pregiudizio, prevaricazione.
Il bambino è portato ad osservare il comportamento degli adulti per capire qual è l’atteggiamento da assumere ed è influenzato più da ciò che gli adulti fanno che dalle cose che dicono. Non basta che l’adulto o l’insegnante gli dica che siamo “tutti uguali” se poi le sue azioni rivelano atteggiamenti discriminatori nei confronti di chi è diverso. Se il bambino percepisce sentimenti contraddittori verso la diversità è possibile che si senta autorizzato a coalizzarsi con chi sembra simile a lui, escludendo chi appare diverso.
Le differenze possono non piacere.
Il bambino comunque va aiutato a capire che invece le differenze sono positive. Se queste non ci fossero non potremmo nemmeno capire chi siamo noi e non potremmo dire “io” perché ci mancherebbe un “tu” con cui confrontarci.
Constatare le differenze può anche essere uno stimolo a migliorare noi stessi.
Questa storia racconta il viaggio di un piccolo panda che, rifiutato dal proprio gruppo perché diverso, dopo varie vicissitudini, incontri inattesi, codici da decifrare e ostacoli da superare, raggiungerà un luogo accogliente e sereno.
Il protagonista accompagnerà il piccolo lettore in questo percorso e lo aiuterà a scoprire la ricchezza delle diversità e il loro valore.
La storia che vi presentiamo è un pretesto per affrontare il tema della diversità e le attività proposte servono a portare i bambini a compiere una riflessione su questo argomento.
La storia è suddivisa in 5 capitoli alla fine dei quali vengono proposte delle attività.
E’fondamentale che l’insegnante spieghi alla classe il lavoro che si andrà a svolgere e le sue finalità.
Al termine delle attività è bene invitare il gruppo classe a riflettere sulle sensazioni provate (benessere/malessere/disagio/imbarazzo/paura), sulle difficoltà emerse nell’eseguire quanto richiesto e a fare delle considerazioni sull’argomento affrontato.